“LO PRENDIAMO UN CANE O NO?”

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La domanda che dà il titolo è una domanda che prima o poi ci si pone che si viva in famiglia, in  coppia o da soli : ovviamente dal nostro punto di vista un cane è una ricchezza e una bellissima esperienza, ma, ahimè, non è così per tutti e la scelta deve essere oculata.

Va detto, prima di tutto, che un cane non può e non deve essere un regalo per un singolo membro della famiglia: è un essere vivente che entrerà a far parte di tutte le dinamiche familiari e quindi deve venir accolto da tutti. Non può e non deve essere un regalo per un bambino: un regalo è un qualcosa che diventa di proprietà e di cui si può fare quel che si vuole, lo si può anche abbandonare; un cane non è niente di tutto ciò, sarà di proprietà, ma sarà un essere vivente con le sue esigenze ed i suoi “diritti” e che sarà compagno di vita per diversi (speriamo molti) anni.

Un cane che entra in una famiglia porterà dei cambiamenti, se non degli sconvolgimenti, e questo accade anche se un cane lo si è già avuto: così come ogni persona è diversa da un’altra, così ogni cucciolo e poi ogni cane è diverso da ogni altro. Bisognerà fare conoscenza e imparare a convivere: se un cane vive in casa sarà inevitabile che “cacca e pipì” non sempre saranno prodotti nel luogo e nel momento giusto, non sempre mobili e suppellettili rimarranno intonsi. Inoltre un cane non scompare al momento delle vacanze: potremo e sapremo portarlo con noi? Chiederemo a qualcuno di occuparsene? Sembrano banalità, ma il cambio di prospettiva è invece notevole.

Se poi la scelta è fatta e condivisa sarà necessario scegliere quale cane prendere: un cane di razza o un cane meticcio? Un cane piccolo o un cane grosso? Un cane che terrò sempre con me o che avrà momenti in cui stare da solo?

SPIN 1 mese

Quando si pensa ad un cane sono molte le immagini di cuccioli che vengono in mente, ma un cane resta cucciolo per un breve periodo della sua vita: un cucciolo tenero di 4-5 Kg a 2-3 mesi è un potenziale cane adulto di 30-40 Kg

SPIN 20 mesi

 

Un cane meticcio è spesso un cane più “resistente”, ma a volte è difficile capire quanto crescerà, è difficile sapere la data di nascita e la provenienza e quindi valutare in modo accurato la sua indole.

Avere un cane di razza, qualsiasi essa sia, è spesso un’esigenza per molti che desiderano accogliere un cucciolo nella loro casa: la scelta però non è sempre facile e deve essere oculata.

Quale razza, per esempio? Se è vero che ogni cane è un individuo e che educazione e crescita avranno un ruolo preponderante è anche vero che le diverse razze sono state geneticamente selezionate per avere caratteristiche diverse: un border collie avrà bisogno di movimento e di spazi, un carlino non potrà fare grandi passeggiate in montagna.

Vogliamo ricordare che Italia un cane è di razza soltanto se in possesso del pedigree rilasciato e/o riconosciuto dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana): addirittura il Codice Civile vieta la vendita di un cane di razza se non in possesso del pedigree (in poche parole: -“le vendo questo cucciolo di razza senza pedigree”- è un ossimoro e una cosa vietata dalla legge). http://www.enci.it/libro-genealogico/il-certificato-genealogico-pedigree

Se cucciolo, e quindi non ancora materialmente in possesso di pedigree, il venditore deve poter dimostrare la denuncia di nascita dello stesso all’ENCI; diversamente se il cane proviene dall’estero deve essere in possesso di pedigree rilasciato dall’ente nazionale competente, passaporto europeo con antirabbica eseguita e un’età superiore ai 3 mesi.

RICORDIAMO CHE UN CUCCIOLO PER POTER ESSERE VENDUTO DEVE SEMPRE AVER GIÀ INSERITO IL MICROCHIP E DEVE ESSERE REGISTRATO ALLA ANAGRAFE CANINA DELLA REGIONE COMPETENTE (anche i cani provenienti dall’estero devono prima essere registrati a nome del venditore e solo in seguito a nome dell’acquirente): diffidate di chi vi dice che il microchip dovrete farlo inserire voi.

E’ quindi necessario rivolgersi sempre a venditori, professionali o amatoriali, competenti e appassionati e che possano 

dimostrare il rispetto di tutte le norme: qualsiasi medico veterinario potrà aiutarvi a fugare eventuali dubbi.

 

 

Se un cane è di razza avrà inevitabilmente un costo non indifferente: è utile diffidare di prezzi troppo bassi o di venditori che vi portano il cane a casa; esiste un fiorente commercio illegale di cani di razza provenienti in particolare dall’Est Europa e trasportati in condizioni infami. Molti di questi cuccioli sono malati o muoiono, molti hanno disturbi comportamentali legati allo stress del viaggio o al fatto di essere stati separati troppo presto da genitori e fratelli: è importante scrivere (anche se antipatico) che chi, per risparmiare, acquista cani di dubbia provenienza alimenta questo giro ed è quindi lui stesso responsabile, da un punto di vista etico, del maltrattamento di questi cuccioli.

Un cane è sicuramente un impegno: non si può lasciarlo sempre da solo (“ha tanto spazio”), bisogna dedicargli tempo e cure, deve fare un’adeguata attività fisica, ha dei bisogni corporali che si deve rispettare (il cane “sporca” anche se piove e fa freddo). Deve venire educato e quindi è necessario prevedere del tempo da dedicargli: 

non sempre, soprattutto all’inizio, per esempio, i suoi ritmi veglia/riposo corrisponderanno ai nostri e non sempre imparano a restare da soli in breve tempo.

Ultimo, ma non per ultimo, un cane che entra in una casa comporta anche dei costi di tipo economico (oltre che per l’eventuale acquisto): se si desidera un cane felice e sano avrà bisogno di cure e controlli veterinari (frequenti da cucciolo, più radi da adulto, di nuovo frequenti da anziano), avrà bisogno di cibo di buona qualità, avrà bisogno di alcuni giochi e accessori (a volte fin troppo eccessivi nella nostra personale esperienza!), a volte potrà essere utile un percorso di educazio­ne/ad­destramento con professionisti del settore ed altri cani e spesso è opportuno anche stipulare un’assicurazione RC.

Quindi alla domanda iniziale la risposta è Sì, perché si accoglierà un amico fedele e foriero di gioia e di avventure, ma fare la scelta con criterio e con l’aiuto di un medico veterinario!

Una chiacchierata informativa in ambulatorio a Albino viene offerta volentieri dal nostro staff in modo gratuito (meglio se su appuntamento) mentre una prima visita di un cucciolo oltre che in ambulatorio può essere effettuata anche a domicilio ad Albino e le sue frazioni (Comenduno, Desenzano, Bondo Petello, Dossello, Fiobbio, Vall’Alta, Abbazia e Casale), in tutto il territorio della bassa e media Valle Seriana (Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro, Villa di Serio, Pradalunga, Albino, Cene, Gazzaniga, Vertova, Fiorano al Serio, Colzate, Leffe, Gandino e Casnigo) nonché a Bergamo città e hinterland (Pedrengo, Gorle, Scanzorosciate, Seriate, ecc.) e a Bianzano in Valle Rossa.

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