ESTATE E MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI: COME PREVENIRLE

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L’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature portano con sé una maggiore opportunità per i nostri amici animali di passeggiare liberamente nel territorio dove vivono, o magari di seguire il proprietario nelle tanto attese vacanze estive. L’estate perciò diventa la stagione dove con maggiore facilità i nostri amici animali frequentano gli spazi aperti e alcune località montane, lacustri o marittime, che durante la stagione invernale sono meno ospitali. Le stesse favorevoli condizioni però sono anche motivo di risveglio e proliferazione di tanti fastidiosi “animaletti” (i parassiti) che trovano le condizioni ideali per poter svolgere la loro azione parassitaria, ossia quella di fare un bel pasto sui nostri amici. Stiamo parlando di zanzare, flebotomi, zecche e pulci, e quindi di un buon pasto di sangue. Questi parassiti che ho citato infatti sono ematofagi, cioè si nutrono di sangue dei nostri animali per poter accrescersi e riprodursi, svolgendo la loro vita sia sull’animale prescelto per sfamarsi, sia a terra o in acqua, dove di solito depongono uova e larve.

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Nel nostro territorio di Albino e della Valle Seriana, le particolari e favorevoli condizioni climatiche determinano la presenza di tutti e 4 i generi di parassiti che ho citato, con maggiore o minore concentrazione dell’uno o dell’altro a seconda se ci spostiamo verso l’alto o andiamo verso la pianura. Avremo infatti una maggiore probabilità di trovare zanzare e flebotomi se andiamo verso la pianura, le zone lacustri o marittime, mentre troveremo più zecche se andiamo verso le zone montane e alpine, dove magari sono presenti anche greggi di ruminanti, perché le stesse hanno bisogno di questi animali erbivori per poter svolgere il loro ciclo vitale. Infine, per quanto riguarda le pulci, essendo capaci di compiere l’intero ciclo vitale su uno stesso animale, è molto facile ritrovarle in ogni luogo, latitudine e stagione, specialmente se il nostro animale vive in casa.

Tutto questo ci porta a dire che in ogni caso la probabilità di venire in contatto con parassiti di questo genere è cosa molto facile e comune. Il danno ed i problemi che questi parassiti comportano sono di diverso tipo; uno diretto, dovuto all’azione di perdita di sangue risucchiato dal parassita, ed un altro indiretto, dovuto al fatto che il parassita mentre pasteggia ha l’opportunità di inoculare nei vasi o nella cute del nostro animale, altri organismi che possono arrecare problemi o malattie serie. In questo secondo caso perciò i parassiti diventano dei veri e propri trasportatori di microrganismi patogeni, che sfruttano il parassita per poter propagarsi e diffondersi; per questo motivo le malattie che si diffondono in questo modo, vengono denominate come TRASMESSE DA VETTORI. Questi microrganismi trasmessi dai nostri parassiti possono avere a loro volta, differente natura; da larve di vermi (le filarie) fino a protozoi e organismi microscopici (le Leishmanie, le Ricketsie, le Borrellie, gli Anaplasmi, i Piroplasmi etc), che hanno in comune la caratteristica di non dare una sintomatologia rapida ed immediata dopo la punture, ma di dare inizio ad una malattia che si sviluppa lentamente e spesso senza sintomi immediati, per arrivare a dare vita a malattie spesso molto gravi e con sintomi evidenti solo quando la malattia è già irreversibilmente avanzata. Insomma, come spesso avviene in medicina, aspettare che i sintomi di filariosi, leishmaniosi, borreliosi, piroplasmosi, etc., siano evidenti prima di fare qualsiasi cosa non è sicuramente un buon comportamento: molto meglio adottare un atteggiamento di prevenzione e di monitoraggio costante della situazione.

Per fortuna oggi, in medicina veterinaria, abbiamo a disposizione dei test sierologici veloci e sicuri, che ci permettono in poco tempo di sapere se il nostro animale ha avuto contatto con queste malattie e molto spesso ci danno il tempo per poterle curare ed interrompere prima che arrivino a provocare un danno organico serio e a volte letale.

Questi test ci permettono anche di poter operare una corretta prevenzione per poter abbassare la probabilità che se alcuni di questi microrganismi o larve venissero inoculati possano proseguire nel loro ciclo viale e far sviluppare la malattia. Possiamo perciò evitare che la malattia venga contratta utilizzando farmaci che determinano la morte e la repellenza dei parassiti vettori (mediante fialette spot on, collari e compresse) o addirittura determinando la morte delle larve di filarie inoculate dalle zanzare (mediante l’uso di compresse o spot-on mensili o una singola iniezione). Questa ultima pratica prende il nome di meta-filassi, una profilassi continuativa nel tempo per prevenire l’insorgenza di una patologia.

Tutto questo è possibile attraverso una prima vista veterinaria in primavera o all’inizio dell’estate durante la quale insieme alla normale visita o vaccinazione è possibile eseguire un prelievo di sangue ed un opportuno trattamento profilattico, ed una seconda visita alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno per verificare se durante l’estate i nostri animali non siano venuti in contatto con flebotomi vettori di leishmania. Anche questa seconda verifica è possibile realizzarla attraverso una apposita visita ed uno specifico prelievo di sangue. Sarà inoltre lo stesso veterinario a consigliare il prodotto o la profilassi migliore che il proprietario può realizzare da solo durante tutta la bella stagione.

Sono perciò due momenti importanti per permettere al nostro animale, e ai suoi padroni, di poter godersi la bella stagione, le vacanze e la vita all’aperto, nella sicurezza di non vedere il proprio animale, ammalarsi di malattie subdole e purtroppo in rapida espansione.

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